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Beaujolais Nouveau
 
Durante il XIX secolo, i viticoltori e negozianti di Beaujolais erano ormai soliti commercializzare il raccolto precocemente.
Questi flussi commerciali, di gran lunga inferiori ovviamente a quelli odierni, si svilupparono nonostante alcune vicissitudini fino alla seconda guerra mondiale.
 

Polo Enologico e Turistico di Beaujeu
 

Il Polo Enologico e Turistico di Beaujeu "Les sources du Beaujolais" si rifà al trasporto dei vini per fornire una descrizione perfetta della cronistoria del Beaujolais.
Per accennare alla fama di questi vini che giungevano nella Capitale della Gallia per via fluviale, basti ricordare che il Beaujolais divenne "il terzo fiume di Lione".
 



Vigneti
Vinificazione
 

Denominazioni
Beaujolais Nouveau
 

Bistrots
 
Il decreto del 9 novembre 1951 ne ufficializzò la commercializzazione precoce.
Fu allora che il Beaujolais Nouveau riuscì a crearsi un varco vero e proprio a Parigi. Come avvenne a Lione, fu l'ardore dei giovani giornalisti che si erano ritirati nella "zona libera" dove impararono a conoscere questi vini, che fece del Beaujolais Nouveau il vino prediletto dei clienti dei bistrots parigini.
 
Nel 1960, il volume certificato di Beaujolais Nouveau si attestava intorno ai 40 000 ettolitri, allorché la quota immessa all'epoca sul mercato non era superiore al 75% di questo volume.
 
Nel corso dello stesso decennio nacque all'improvviso il famoso slogan "le Beaujolais Nouveau est arrivé" che fece, in un batter d'occhio, il giro del mondo.
 
Sotto l'impulso conferito loro da questa "bandiera", i Beaujolais Nouveaux approdarono velocemente nei paesi europei francofoni prima, Svizzera e Belgio, e in un secondo momento in quelli anglofoni come, ad esempio, la Gran Bretagna.
 




Laboratorio 210
 

Le modifiche normative proseguirono, tra ordinanze e decreti, e il controllo qualità del Beaujolais Nouveau divenne sempre più rigido. Dal 1974, una commissione ad hoc è stata incaricata della degustazione e certificazione dei Beaujolais che le sono sottoposti, a condizione che adempiano ai criteri prefissati.
Di fronte all'incredibile sviluppo del Beaujolais Nouveau, era altresì necessario procedere a modifiche che consentissero spedizioni anticipate verso le destinazioni più remote in modo tale che ognuno, indipendentemente dall'ubicazione, potesse disporre lo stesso giorno del "suo" Beaujolais Nouveau.
Nel 1985 fu modificata la data di commercializzazione del Beaujolais Nouveau, fissata fino a quel momento, per tradizione, al 15 novembre.
Da allora, il Beaujolais Nouveau viene commercializzare il terzo giovedì di novembre.
 


 


Beaujolais Nouveau à i Paesi Bassi.
 

Fu poi il turno dei paesi d'oltreoceano, gli Stati Uniti e il Canada, seguiti dalla Germania (il maggior cliente ad oggi per il Beaujolais Nouveau) e i Paesi Bassi.
 
Tappa dopo tappa il Beaujolais Nouveau proseguì sulla via dell'internazionalizzazione durante gli anni '80 con la conquista del mercato australiano nel 1982, giapponese e italiano nel 1985. Il Giappone è oggi il primo paese consumatore di Beaujolais Nouveau all'esportazione.
Gli anni '90 sono stati segnati dall'apertura ai Beaujolais Nouveaux dei mercati del Sud-Est asiatico (Corea del Sud, Tailandia e Taiwan, in particolare). Questi vini leggeri e fruttati si adeguano perfettamente alla cucina asiatica.


Beaujolais Nouveau sulla Grande Muraglia Cinese
 
 
Si è continuato a registrare, sin dal 1995, un interesse sempre maggiore, nei confronti di questo vino, dei paesi dell'Europa orientale - Polonia, Ungheria, Croazia, Repubblica Ceca e Romania - ad esempio, desiderosi di partecipare alla grande festa del Beaujolais Nouveau.
Il SudAmerica, con il Brasile (al dodicesimo posto nell'elenco dei paesi clienti per il 1997), sta diventando una meta privilegiata.
 
Forte del successo conseguito a Shanghai nel 1997, il Beaujolais Nouveau ha "presidiato" nel novembre del 1998 la città in occasione di una grande serata ufficiale svoltasi all'Hotel della Pace. Il 1998 può essere considerato l'anno in cui il Beaujolais Nouveau è approdato sulla Grande Muraglia Cinese! Nel 1999 Il Beaujolais entra ufficialmente a Mosca. L'anno 2000 gli permette di approdare a Seul, in Corea del Sud. Nel 2001 toccò alla Tailandia, con un lancio orchestrato alla perfezione a Bangkok. Dal 2002, Inter Beaujolais rinforza la sua posizione nei paesi dell'Europa Centrale e dell'Europa dell'Est.
 
 
I "Beaujolais" e i "Beaujolais Villages" hanno un pregio invidiabile: il poter essere consumati precocemente. Questa particolare vocazione dei vini rossi di pronto consumo è dovuta a:

  • Un vitigno precoce a maturazione rapida che produce uve piccole estremamente fruttate,

  • Una vinificazione tradizionale ad interi grappoli che salvaguarda gli aromi della frutta,

  • Una padronanza della logistica unica nel mondo, che consente nel giro di qualche ora di spedire oltre 50 milioni di bottiglie in più di 150 paesi,

  • Un vino magico, adatto ai festeggiamenti, multiculturale ma nello stesso tempo tipicamente francese. Un vino che si adegua ad ogni stile di consumo, a qualsiasi cucina pur essendo un ottimo ambasciatore dell'",art de vivre" d'oltralpe.
     
    Merita di essere menzionato il libro pubblicato a settembre 2002 dalle edizioni "Larousse"; firmato dal professor Gilbert Garrier e intitolato "L'histoire du Beaujolais Nouveau" (in francese).
     



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